21 Luglio 2024

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Foggia – Catanzaro 0-0: analisi tecnico/ tattica

scritto il: lunedì, 12 Dicembre 2022 - 23:40

Tempo di lettura: 3 minuti

Foto: Luigi Spinelli/ Foggiagol

Il Catanzaro impatta contro un Foggia coriaceo e ben disposto in campo. I ritmi restano alti per tutta la partita, ma nessuno riesce a sbloccarla.

FORMAZIONI

Catanzaro 3-5-2: Fulignati, Scognamillo Brighenti Martinelli, Vandeputte Ghion Bombagi Pontisso Tentardini, Iemmello Biasci. All. Vivarini.

Foggia 3-4-1-2: Nobile, Rizzo DiPasquale Leo, Costa Odjer Frigerio Garattoni, Schenetti, D’Ursi Peralta. All. Gallo

PARTITA BLOCCATA

E così è arrivato anche il primo zero a zero di stagione, soprattutto per merito del Foggia che ha tenuto bene il campo sia pur con un assetto molto basso. Il Catanzaro ci ha provato, ma si è ritrovato in campo stranamente a corto di idee e con meno gamba dell’avversario.

Il risultato a occhiali è dunque frutto di una serata di calcio giocata prevalentemente a scacchi nella zona centrale del campo, dove la troppa densità ha frammentato la manovra generando numerosi errori di appoggio ma anche qualche intercetto intelligente.

Il cospicuo numero di occasioni solitamente garantito dai giallorossi è rimasto molto al di sotto delle aspettative. Ci ha provato Iemmello di testa, sugli sviluppi di un corner molto ben calciato da Jari, ma Nobile ha smanacciato in angolo. Ci hanno provato Katseris e Vandeputte con una doppia conclusione ravvicinata che ha fatto fare un figurone a Nobile. Sponda rossonera poco o nulla da recriminare se non giusto per l’occasione capitata a Garattoni che ha tirato un rigore in movimento ma ha spedito la palla in curva.

Per quanto ai nastri di partenza il Foggia si sia presentato con il classico 3-4-1-2 (quindi senza il play basso che ha ritrovato sul finale con l’ingresso di Petermann), nel corso della partita i rossoneri si sono attestati su un più che guardingo 5-3-2 con Costa e Garattoni decisamente schiacciati sulla linea di difesa. Eppure i due laterali quando si sono spinti in avanti hanno dimostrato una certa personalità… chissà che Gallo non si sia pentito di averli tenuti troppo bassi.

Schenetti nel ruolo di trequartista e Costa terzino sinistro sono stati l’anima e il cuore della squadra rossonera insieme al motorino Odjer off course. L’esperto Schenetti è stato il primo punto di riferimento di qualsiasi manovra offensiva, smistando in favore dei compagni. Costa invece è stato davvero molto incisivo sulla corsia sinistra in ambo le fasi rendendo più complicata del solito la giornata di Vandeputte. Molto bene anche la coppia centrale con il dinamico Odjer e il roccioso Frigerio, i due sono riusciti nel difficile compito di chiudere le linee di passaggio centrali.

Ed è proprio sulle corsie laterali che i giallorossi hanno avuto il demerito (almeno nel corso della prima frazione di gioco) di non trovare il modo di giocare in coppia. Una due tre volte, finché non è diventata una costante. Appena qualcuno riceveva sulle corsie laterali non c’era modo di fare la classica sovrapposizione e guadagnare il fondo, macché… palla dietro e ricominciare.

E con il giro palla e tanta pazienza il Catanzaro ha guadagnato metri costringendo l’avversario a chiudersi con tutti gli effettivi nella propria metà campo, ma senza riuscire tuttavia a sfruttare la situazione. Le aperture sono state talvolta fuori misura, le palle di ritorno troppo lente per il dai e vai, gli scambi in velocità mal calibrati, i tagli in area preda dei difensori. Bisognava avere più gamba dell’avversario e questo ha influito sulla qualità delle giocate.

Qualcosa in più si è visto nella ripresa con gli ingressi di Sounas e Katseris. Il Catanzaro ha acceso la luce ma la dea bendata non ha premiato il siluro di testa lanciato da Iemmello e nemmeno la doppia chance targata Katseris Vandeputte. Sul finale anche Curcio ha avuto una buona occasione ma Costa (sempre lui) ha respinto il tiro a botta sicura.

Di contro il Foggia ha costruito le sue occasioni. Talvolta con le ripartenze, in altri casi con qualche ficcante taglio verticale per D’Ursi che ha disputato una buona prova, ma non ha sorpreso la difesa del Catanzaro diretta egregiamente da Brighenti.

Una nota di merito spetta al giovane Leo (scuola Juventus U23), che ha offerto una buona prestazione contenendo e raddoppiando sulla corsia destra. Basti pensare che si è perso Vandeputte solo una volta, il che è tanta roba considerate le qualità del belga.

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